
Biglietti:
Intero 5 euro Ridotto 3 euro (under 25 over 65 anni)
Info e prenotazioni:
018250288 - interno 111
Intero 5 euro Ridotto 3 euro (under 25 over 65 anni)
Info e prenotazioni:
018250288 - interno 111

la Piazza dei Leoni teatro delle sommosse contadine del 1848 e il museo diocesano di arte sacra ospitato all’interno del palazzo vescovile. I personaggi e la Guida conducono il pubblico in una sorta di limbo temporale in cui passato e presente interagiscono, facendo rivivere antiche speranze, paure, passioni. Tra le rievocazioni dei vandalismi delle truppe napoleoniche e le miserie del post terremoto, riemerge il passato difficile di Albenga, ma la narrazione è resa leggera dallo spirito giocoso dei personaggi che ricorda quello forte e gioviale degli albenganesi così come li ritraeva lo stesso Maineri nei suoi scritti: pronti a sdrammatizzare con lo scherzo lotte e disgrazie.
In un tempo e in un luogo indefiniti e claustrofobici cinque ragazzi vengono tenuti reclusi da un uomo inquietante, che viene definito il “Maestro”. I ragazzi non hanno nome, ne’ storia; sono sperduti e immemori. L’unica percezione che hanno del mondo esterno è quella di una minaccia oscura e informe, immagini spezzate, attraversate da echi di guerra. Non ricordano da dove vengono, ne’ perché sono lì. Orfani. Orfani di madre, di padre, di memoria, di realtà… Orfani di futuro. Il Maestro li guida sottilmente, li manovra, gioca con loro un gioco indecifrabile e perverso che li allontana sempre più dalla propria umanità, dalla propria individualità, da dubbi e paure. Voci di donna, di bambina, di vecchia li accompagnano nel loro cammino verso l’alienazione. Il loro tempo viene scandito da conflitti sempre più feroci, dalla lettura di un testo sacro, rigidamente monoteista e ossessivamente ripetitivo e da esercizi ginnici dal sapore guerriero. Infine il percorso viene compiuto, il Maestro li ha preparati. Forse alla guerra, forse ad un credo, forse all’eterna ripetizione di un gioco delirante. Lo spettacolo è l’atto di avvio del nuovo Laboratorio Teatrale Permanente organizzato da Kronoteatro con il finanziamento della Fondazione De Mari. Fulcro dell’attività laboratoriale la formazione professionale, la ricerca e sperimentazione di nuovi linguaggi e tecniche teatrali al fine di creare un gruppo di lavoro “stabile” costituito da giovani. Il testo dello spettacolo nasce in seno alla prima esperienza di laboratorio, svolta nel trienno 2005-2007 e dalla collaborazione con la drammaturga Fiammetta Carena.
Il riciclo si impara a teatro
Cechov tra vaudeville e cinema muto
La stagione teatrale 2008 di Albenga, inserita nella Riviera dei Teatri promossa dalla Provincia di Savona, realizzata con il sostegno del Comune di Albenga e la direzione artistica e organizzativa di Kronoteatro si è conclusa con un grande successo. L’afflusso di pubblico per gli spettacoli serali è stato al di sopra delle aspettative, registrando per due spettacoli, quelli di Banda Osiris e Lella Costa, il quasi tutto esaurito (di platea e galleria per un totale di 440 posti). E lo spettacolo “Svenimenti”, di produzione di Kronoteatro, è stato accolto con partecipazione ed entusiasmo da un pubblico di tutte le età, dove non sono mancati i giovani.